31 May 2016

CONTRIBUTO PER IL RILASCIO ED IL RINNOVO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO In evidenza

DECISIONE DEL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL LAZIO

Con Sentenza depositata in data 24 maggio 2016 il TAR del Lazio ha decretato l'incostituzionalità del D.M. 6 ottobre 2011 relativamente:
all'art. 1, c. 1 in cui si prevede un contributo di 80, 100 e 200 euro per il rilasci ed il rinnovo del permesso di soggiorno.
All'art. 2 c. 1 e 2 nella parte in cui fa riferimento al contributo di cui all'art.1, c. 1 e 2, lasciando inalterato il contributo di euro 27,50 per il rilascio del permesso elettronico.
All'art.3 per effetto della dichiarazione di incostituzionalità dell'art. 1, c. 1 e 2.
Il TAR ha ritenuto che l'incidenza economica di un contributo di tale importo può essere considerevole per taluni cittadini di paesi terzi che soddisfano le condizioni poste dalla direttiva UE 2003/109 per il rilascio dei permessi di soggiorno previsti da quest'ultima, e ciò a maggior ragione per il fatto che , in considerazione della durata di tali permessi, tali cittadini sono costretti a richiedere il rinnovo dei loro titoli assai di frequente e che all'importo di tale contributo può aggiungersi quello di altri tributi previsti dalla previgente normativa nazionale.
In tali circostanze, l'obbligo di versare il contributi in parola nel procedimento principale può rappresentare un ostacolo alla possibilità per i predetti cittadini dei paesi terzi di far valere i diritti conferiti loro dalla normativa 2003/109.
Il TAR, oltre a quanto sopra riportato, giustifica la decisione assunta con ampie motivazioni sempre facendo riferimento alla direttiva 2003/109.

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